Prodotti senza glutine
Un metodo semplice e non invasivo che attraverso un campione di saliva, permette di individuare con precisione i bambini affetti da quest’intolleranza.
Milano – Gli intolleranti al glutine sono tanti e crescono sempre di più. Il problema è che il 90 per cento di loro non sa di essere celiaco, un guaio soprattutto se il paziente in questione è un bambino: l’intolleranza al glutine provoca infatti malassorbimento e può dare disturbi della crescita, durante il periodo dello sviluppo.
È per questo che alcuni pediatri dell’università di Roma “La Sapienza”, guidati dalla responsabile del Centro Celiachia Margherita Bonamico, hanno deciso di provare a svelare quel che c’è sotto la punta dell’iceberg celiachia proponendo uno screening per la malattia, semplice e non invasivo, a oltre 7000 bimbi della capitale fra i sei e gli otto anni.